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Caso Hildebrand: transazioni direzione BNS in regola, KPMG

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 marzo 2012 - 17:29
(Keystone-ATS)

Tutte le transazioni finanziarie private compiute tra il primo gennaio 2009 e il 31 dicembre 2011 dai sei membri della direzione generale allargata della Banca Nazionale Svizzera (BNS), incluso il presidente della direzione ad interim Thomas Jordan e il suo predecessore Philipp Hildebrand, sono avvenute nel rispetto del regolamento dell'istituto.

È la conclusione cui giunge la società di revisione KPMG, incaricata dalla BNS di esaminare le operazioni dopo la vicenda delle operazioni su divise dell'ex presidente della direzione.

La KPMG ha consegnato sei resoconti singoli e un rapporto complessivo, ha indicato oggi il presidente del Consiglio di banca dell'istituto Hansueli Raggenbass a Zurigo. "Le singole relazioni contengono dati protetti dal diritto alla privacy e per questo non possono essere pubblicati, ha spiegato.

Per quanto riguarda Hildebrand, dimessosi il 9 gennaio, non sono state scoperte altre transazioni "delicate", ha affermato Daniel Senn della KPMG.

Dall'esame condotto dalla società di revisione è emerso che ci sono state due operazioni dell'ex presidente della direzione, risalenti al marzo e al giugno 2009, considerate "problematiche" in quanto effettuate in periodi in cui sono state prese importanti decisioni in materia di politica monetaria. Tuttavia per le due transazioni in valuta estera non sono stati trovati indizi di un interesse di conflitto o dell'utilizzo di informazioni confidenziali a proprio vantaggio, ha spiegato Senn.

Anche per gli altri membri della direzione generale allargata non sono state riscontrate violazioni del regolamento interno della BNS. Ciò apre la strada alla nomina di Jordan a presidente "ordinario" della direzione dell'istituto.

Il Consiglio di banca ha espresso all'unanimità la sua "piena fiducia" a tutti i membri della direzione allargata, ha proseguito Raggenbass. Basandosi sui rapporti, il Consiglio di banca è giunto alla conclusione che né a Jean-Pierre Danthine, né a Thomas Wiedmer possono essere fatti rimproveri di alcun tipo.

Tuttavia l'organo è convinto che le disposizioni e i controlli vadano rafforzati: per questo motivo già il 7 gennaio è stata deciso di far esaminare in maniera approfondita i regolamenti sulle transazioni private per i membri della direzione allargata, ha ricordato Raggenbass.

Questi ha anche indicato che nelle prossime settimane il Consiglio di banca sottoporrà al Consiglio federale la sua proposta per l'elezione di un nuovo membro della direzione.

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