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Caso Markwalder-Kazakistan: lobbista si scusa

La lobbista Marie-Louise Baumann si scusa con la consigliera nazionale PLR Christa Markwalder per le "turbolenze" causatele nella vicenda Kazakistan. "Me ne assumo la piena responsabilità", afferma in una presa di posizione trasmessa oggi all'ats.

A mettere in imbarazzo Christa Markwalder è stata una interpellanza da lei inoltrata nel giugno 2013, nella quale poneva al Consiglio federale diverse domande sui rapporti tra Svizzera e Kazakistan. Secondo quanto rivelato lo scorso 6 maggio dalla "NZZ", non sarebbe stata la consigliera nazionale a redigere il testo dell'atto parlamentare, ma la lobbista Marie-Louise Baumann dell'agenzia di pubbliche relazioni Burson-Marsteller.

La Baumann agiva su incarico del partito kazako Ak Schol, che si dice di opposizione, ma è vicino al regime. I committenti della lobbista avrebbero rielaborato l'interpellanza senza che Christa Markwalder ne fosse a conoscenza. In particolare sarebbe stato soppresso un accenno ai diritti umani.

"Ritenevo nel caso in questione di aver informato Christa Markwalder in modo trasparente e completo sul committente e anche sul suo obiettivo e sul suo coinvolgimento nella redazione dell'interpellanza", scrive Marie-Louise Baumann nella sua presa di posizione. "Verosimilmente non è stato chiarito abbastanza che io come lobbista ero in stretto contatto con il cliente riguardo a tutte le mie attività", "mi dispiace molto", aggiunge.

Christa Markwalder ha accusato Marie-Louise Baumann di aver "abusato nel peggiore dei modi" della sua fiducia e ha indicato che sta valutando la possibilità di adire le vie legali.

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