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Dogu Perinçek potrà recarsi a Strasburgo il 28 gennaio dopo che gli è stato rimosso il divieto di viaggiare, hanno annunciato oggi i media turchi. Il nazionalista dovrà difendersi davanti alla Grande Camera della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) nel caso che lo oppone alla Svizzera per aver negato il genocidio armeno.

La quarta Corte penale di Istanbul ha autorizzato il presidente del Partito dei lavoratori della Turchia a recarsi in Francia, hanno riferito diversi media turchi. Perinçek aveva un divieto di lasciare il Paese dopo essere stato implicato in un tentativo di colpo di Stato. L'uomo è uscito di prigione nel marzo 2014.

Perinçek era stato condannato nel marzo del 2007 dalla giustizia vodese per discriminazione razziale: aveva qualificato il genocidio armeno come una "menzogna internazionale".

Nel settembre 2013 Strasburgo gli ha dato ragione: la CEDU ha infatti condannato la Svizzera per aver violato la libertà d'espressione. Berna ha chiesto alla Grande Camera (ultima istanza) di riesaminare il dossier. L'udienza è fissata per il 28 gennaio.

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SDA-ATS