Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Se si votasse oggi, l'iniziativa popolare "Per una cassa malati unica e solidale" verrebbe approvata dal popolo, ma il consenso attorno al testo si sta sbriciolando. Un anno fa due terzi degli aventi diritto sosteneva di voler votare "sì", oggi la quota si è abbassata attorno al 49%, secondo un sondaggio.

Il 38% si è dichiarato apertamente contrario all'iniziativa, contro il 28% di 12 mesi fa, si legge nello studio effettuato da gfs.berna su mandato dell'Associazione delle industrie farmaceutiche svizzere (Interpharma). "Non sarebbe sorprendente se questa tendenza si dovesse accentuare", ha affermato ai media a Berna Claude Longchamp. Il politologo non ha però voluto fare pronostici sull'esito del voto.

Al momento il tema non sembra interessare molto gli intervistati, considerando che solo tre su dieci hanno affermato che si recheranno sicuramente alle urne il 28 settembre, data nella quale si voterà sull'iniziativa.

Secondo gfs.berna più la partecipazione sale, più scende l'approvazione del testo. Questo trend è dovuto alla mancanza di fiducia negli argomenti portati dai favorevoli, con uno scetticismo relativo all'abbassamento dei premi. Poca fiducia c'è anche nei confronti della posizione degli oppositori: "la popolazione non ha fiducia nelle cifre proposte da entrambe le parti", ha affermato Longchamp.

L'iniziativa è stata lanciata da parte del PS, dei Verdi e altre organizzazioni. Prevede, per l'assicurazione di base, la creazione di un istituto nazionale con agenzie cantonali che stabiliranno i premi e li incasseranno.

SDA-ATS