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CPT scivola nelle cifre rosse: nel 2016 la cassa malattia ha subito una perdita di 14 milioni di franchi, a fronte di un utile di 20 milioni dell'esercizio precedente.

L'evoluzione si spiega con il disavanzo registrato nell'assicurazione di base (-13,5 milioni, contro +0,4 milioni nel 2015), spiega la società in un comunicato odierno. Nelle settore delle complementari il risultato è stato positivo nella misura di 7 milioni (+20 milioni nel 2015).

CPT fa sapere di aver adottato le misure necessarie per correggere l'evoluzione in atto, dicendosi pronta anche a vedere diminuire il numero dei clienti. I premi 2017 sono già stati fissati in quest'ottica. "Abbiamo fatto i compiti e guardiamo con una base rafforzata al futuro", afferma il presidente della direzione Reto Egloff, citato nella nota.

I premi 2016 sono aumentati del 2,9% a 1,7 miliardi, mentre le prestazioni assicurative sono cresciute del 4,7% a 1,6 miliardi, di cui 1,5 miliardi nell'assicurazione di base. Valutando i costi per persona CPT nota un netto incremento in relazione a medici, fisioterapisti e farmaci.

Continua anche la tendenza degli ospedali a eseguire le operazioni in ambito ambulatoriale: visto che le prestazioni sono finanziate in modo diverso i costi sanitari stanno passando in modo strisciante dai contribuenti (cantone) agli assicurati (casse), si rammaricano i vertici della cassa malattia. A loro avviso il mondo politico deve intervenire per proporre un finanziamento unitario delle cure stazionarie e ambulatoriali.

Il gruppo KPT/CPT assicura 420'000 persone, nonché grandi istituzioni e organizzazioni. Ha 500 dipendenti.

SDA-ATS

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