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Casse malattia, il 5% dei premi finisce in costi amministrativi

Molto denaro fluisce verso l'amministrazione e le provvigioni. KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 settembre 2020 - 15:00
(Keystone-ATS)

Il 5% dei premi dell'assicurazione malattia finisce in stipendi, provvigioni e pubblicità: lo rivela un'analisi effettuata dal servizio di confronti internet Moneyland, che quantifica in 1,5 miliardi i costi amministrativi delle casse.

Di questa somma la gran parte - 1,1 miliardi - è costituita da oneri del personale

"I costi amministrativi e di marketing sono considerevoli", afferma il direttore di Moneyland Benjamin Manz, citato in un comunicato odierno. "Non sono comunque loro, bensì la crescita della spesa sanitaria, ad aver causato l'aumento dei premi degli ultimi anni".

Le differenze fra i singoli assicuratori rimangono peraltro notevoli: i costi per cliente variano da 96 a 573 franchi. A livello percentuale (in rapporto ai premi), si va dal 2,7% al 9,6%.

Un tema sempre molto dibattuto politicamente è quello delle provvigioni. Stando ai dati dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), nel 2019 le commissioni in questione nel settore base ammontavano a circa 49 milioni. A ciò si aggiungono tuttavia le provvigioni nelle assicurazioni complementari, che sono molto più elevate: e nella pratica la divisione fra i due comparti non è molto chiara, afferma Moneyland.

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