Il 2019 è stato un anno positivo per gli investimenti delle casse pensione: secondo UBS i rendimenti medi si sono attestati all'11,07%, dopo il -3,28% dell'anno precedente e a fronte di una media del +4,80% nell'ultimo decennio.

Dall'inizio del monitoraggio della grande banca nel gennaio 2006 gli istituti considerati hanno ottenuto una performance cumulata del 57,6%, per un rendimento medio annuo del 3,30%, si legge in un comunicato diramato oggi.

Le casse pensione piccole, con patrimoni amministrati inferiori ai 300 milioni di franchi, hanno realizzato lo scorso anno un rendimento dell'11,43%, quelle di medie dimensioni dell'11,13% e quelle grandi (con oltre un miliardo di franchi) del 10,45%.

L'evoluzione positiva è dovuta principalmente alla performance delle azioni, con quelle svizzere che hanno segnato un +30,45% e quelle estere un +22,87%, I mercati azionari hanno approfittato soprattutto della politica monetaria espansiva delle grandi banche centrali, spiega UBS.

Un solido contributo è giunto anche da private equity/infrastruttura (+9,13%), immobili (+7,54%) e obbligazioni estere (+6,43%), mentre fondi (+2,30%) e obbligazioni in franchi (+2,94%) hanno generato meno.

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