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ZURIGO - Dovrebbe spettare alle casse pensioni, e non al Consiglio federale, decidere il tasso di remunerazione minimo degli averi del secondo pilastro: è quanto emerge da un sondaggio effettuato dalla società di consulenza Ernst & Young fra le imprese attive nel settore.
Il 50% delle 48 casse interrogate considera negativo l'influsso della Berna politica sulla loro gestione corrente e l'8% addirittura molto negativo, mentre solo il 6% lo valuta in modo positivo. Oltre i due terzi delle società (si tratta in gran parte di grandi istituti con oltre un miliardo a bilancio) si aspetta che l'influenza della politica aumenti ancora in futuro. Il 40% sarebbe peraltro favorevole a stress-test.
Secondo l'analisi pubblicata oggi il problema maggiore per le casse pensioni è rappresentato dalla redditività dei patrimoni, che fatica a tenere il passo con i piani previdenziali, in particolare nel settore obbligatorio. L'85% del campione prevede che nei prossimi dieci anni dovrà ridurre le rendite o aumentare i contributi.

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SDA-ATS