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Artur Mas

KEYSTONE/AP/EMILIO MORENATTI

(sda-ats)

Il governo catalano ha definito un "processo politico" quello in preparazione contro l'ex presidente della Generalitat Artur Mas, rinviato a giudizio oggi per il referendum consultivo sull'indipendenza del 2014.

Il giudice Joan Manel Abril ha deciso oggi di rinviare a giudizio Mas, con l'ex vicepresidente catalana Joana Ortega e la 'ministra' regionale Irene Rigau, accusandoli di "disobbedienza" e "abuso di potere" amministrativo, per avere promosso un referendum in forma ufficiosa e consultiva il 9 novembre 2014 dopo che la Corte costituzionale spagnola, su richiesta del governo di Madrid, aveva vietato di tenerne uno ufficiale.

La portavoce del Govern di Barcellona, da gennaio presieduto dal successore di Mas, Carles Puigdemont, Neus Monté, ha denunciato un "processo politico" contro i tre dirigenti indipendentisti catalani.

"Si cerca di criminalizzare persone che hanno solo difeso una causa nobile come quella della sovranità catalana", ha accusato, assicurando "l'appoggio" del governo catalano a Mas, Ortega e Rigau.

Monté ha chiesto che la causa venga archiviata. In caso di condanna i tre esponenti catalani rischiano l'inabilitazione agli incarichi pubblici, dopo che è decaduta l'accusa iniziale anche di malversazione, che comporta pene detentive. La difesa farà ricorso contro il rinvio a giudizio.

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SDA-ATS