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Il presidente catalano Carles Puigdemont

KEYSTONE/AP/FRANCISCO SECO

(sda-ats)

Il governo del presidente secessionista catalano Carles Puigdemont prevede di fissare entro 15 giorni la data e il quesito del referendum sull'indipendenza che ha promesso di convocare nonostante il veto di Madrid per la fine di settembre.

Puigdemont ha convocato una prima riunione dei partiti favorevoli alla tenuta del referendum per avviare le discussioni al riguardo. La portavoce del governo di Barcellona Neus Montè ha detto che è "ragionevole parlare di una o due settimane" per la fissazione della data e del quesito da porre ai cittadini catalani.

Sabato le tre grandi organizzazioni della società civile indipendentista, Anc, Omnium e Ami, hanno chiesto al governo di fissare senza ulteriori ritardi una data. Secondo la stampa di Barcellona, il referendum potrebbe essere convocato per il primo ottobre. Il premier spagnolo il conservatore Mariano Rajoy ha però fatto sapere che userà "tutti i mezzi" a sua disposizione per impedire un referendum che definisce "illegale" e "anticostituzionale".

SDA-ATS

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