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Il premier spagnolo Mariano Rajoy.

KEYSTONE/EPA EFE/EMILIO NARANJO

(sda-ats)

Il governo spagnolo del premier Mariano Rajoy avrebbe già pronto un piano per impedire lo svolgimento del referendum sull'indipendenza annunciato dal presidente della Catalogna, il secessionista Carles Puigdemont, per settembre al più tardi.

Lo scrivono alcuni media di Madrid.

Il piano, stando a Europa Press, che cita fonti della presidenza del governo spagnolo, prevederebbe "misure giuridiche e coercitive", come la chiusura dei seggi elettorali. Altre fonti del Partido Popular (Pp) del premier, citate da Publico, hanno invece negato l'esistenza di un piano B, affermando che per ora Rajoy intende cercare di portare avanti una politica di mano tesa nei confronti di Puigdemont, cercando possibili soluzioni politiche che evitino il referendum.

La tenuta della consultazione e ogni spinta verso l'indipendenza sono considerate anticostituzionali da Madrid. Rajoy oggi ha detto che il referendum è "illegale" e che non si terrà. Secondo La Vanguardia, il governo spagnolo prevederebbe di fare ricorso immediatamente alla Corte costituzionale se e quando il referendum sarà convocato. Una riforma approvata alla fine del 2015 attribuisce alla Consulta il potere di decidere sanzioni contro le autorità regionali che non rispettino la Costituzione.

Il capogruppo popolare al Congresso dei deputati, Rafael Hernando, ha avvertito oggi che "quando ci sarà, se ci sarà" una convocazione del referendum "chiameremo alla difesa dello stato di diritto e del nostro sistema costituzionale".

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SDA-ATS