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Il consigliere nazionale Giovanni Merlini.

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

In Catalogna c'è stata una prova di forza che poteva essere evitata in queste proporzioni. È il parere del consigliere nazionale PLR Giovanni Merlini.

Pur deplorando all'ats l'uso della forza da parte del governo centrale iberico, Merlini giudica "indifendibile" la posizione del presidente della Catalogna Carles Puigdemont.

Secondo Merlini, alla base dell'attuale confronto tra Madrid e Barcellona vi sono ragioni fiscali. Il governo catalano è convinto di pagare di più di quanto riceva dal governo centrale.

Per l'esponente ticinese a Berna, il referendum - "del tutto artificioso" - mette in dubbio lo statuto di autonomia catalano iscritto nella Costituzione. Quest'ultima, assieme alle leggi, vanno rispettate, anche se l'uso della forza da parte di Mariano Rajoy è "controproducente".

Merlini punta il dito in particolare contro Puigdemont. Già tre anni fa, nel corso di un referendum, una maggioranza risicata di catalani si era detta contraria all'indipendenza. Insomma, quel voto parlava chiaro, secondo il parlamentare ticinese.

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SDA-ATS