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La dirigenza serba ha deciso di rinviare la consegna alla Ue di una lettera con la richiesta di spiegazioni dettagliate sulla posizione di Bruxelles riguardo al referendum sull'indipendenza della Catalogna.

Essa riguarda anche il perchè la consultazione è stata dichiarata illegale mentre è stata ritenuta valida la dichiarazione unilaterale d'indipendenza del Kosovo nel febbraio 2008, persino senza referendum.

Nei giorni scorsi il presidente serbo Aleksandar Vucic e la premier Ana Brnabic avevano parlato di "doppi standard" da parte di Bruxelles e di posizione "ipocrita" della Ue. La lettera l'avrebbe dovuta consegnare ai vertici Ue la premier Brnabic che sarà domani in visita a Bruxelles. Ma oggi sia il presidente sia il capo del governo hanno detto che ciò non avverrà ora su precisa richiesta delle autorità spagnole che temono una ulteriore escalation della tensione per la crisi in Catalogna.

"La Spagna è un nostro grande amico e partner, dal quale abbiamo avuto un importante appoggio per la nostra integrazione europea e per il no all'adesione del Kosovo a Interpol e Unesco. Pertanto sulla lettera decideremo in consultazione con loro", ha detto la premier. La Spagna è uno dei cinque Paesi Ue che non riconoscono l'indipendenza del Kosovo, insieme a Romania, Grecia, Cipro e Slovacchia.

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SDA-ATS