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FRANCOFORTE - Le catastrofi naturali sono state particolarmente devastanti nel 2010 con 295'000 morti e un costo di 130 miliardi di dollari, cifre nettamente superiori alla media degli ultimi 30 anni. Lo ha stimato oggi una delle maggiori compagnie di riassicurazione del mondo, la tedesca Munich Re.
Il terremoto di Haiti a gennaio con 222'570 morti è stata la catastrofe con il bilancio più alto, seguito dall'ondata di caldo e dagli incendi che hanno flagellato la Russia durante l'estate (56'000 morti) e dal terremoto che ha colpito la Cina in aprile (2'700). Per quanto riguarda gli eventi che hanno causato danni materiali, il peggiore è stato il terremoto di febbraio in Cile (30 miliardi di dollari, oltre a 520 morti) e le inondazioni da luglio a settembre in Pakistan (9,5 miliardi di dollari, oltre a 1'760 morti).
Nei paesi più sviluppati, l'Europa occidentale è stata colpita dalla tempesta Xynthia in febbraio (65 morti e 6,1 miliardi di dollari di danni) e gli Stati Uniti dai tornado per un totale di 4,7 miliardi. In totale, Munich Re ha contabilizzato 950 catastrofi naturali nel 2010, una cifra molto superiore alla media di questi ultimi trenta anni (615). Nel 2010 i disastri naturali hanno fatto quattro volte più vittime della media dal 1980, 295'000 contro la media di 66'000, e sono costati 130 miliardi di dollari contro una media di 95 miliardi.

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SDA-ATS