Navigation

Catturato al-Qirdash, probabile 'erede' di al Baghdadi

L'intelligence irachena ha annunciato la cattura del definito del 'califfo' dello Stato islamico Abu Bakr al Baghdadi (nella foto). KEYSTONE/AP sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 21 maggio 2020 - 07:43
(Keystone-ATS)

L'intelligence irachena ha annunciato ieri sera la cattura di Abdulnasser al-Qirdash, definito del 'califfo' dello Stato islamico Abu Bakr al Baghdadi ucciso il 26 ottobre scorso dalle forze americane nel corso di un raid nella città siriana di Idlib.

"Il terrorista di nome Abdulnasser al-Qirdash, candidato a succedere al criminale al-Baghdadi, è stato arrestato. (L'arresto) è arrivato dopo un accurato lavoro di intelligence", afferma il servizio di intelligence nazionale iracheno, riportata da al Arabiya.

L'operazione che ha portato alla cattura di al-Qirdash, nota peraltro l'emittente tv panaraba nel suo sito, arriva un mese dopo che Mustafa al-Kadhimi, ex capo dei servizi sergreti del Paese, è diventato primo ministro del Paese.

Il 31 ottobre scorso però il Consiglio della Shura dell'Isis, nel confermare la morte di al Baghdadi aveva anche annunciato immediatamente il nome del suo successore, Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurashi. "Il Consiglio della Shura si è incontrato immediatamente dopo la conferma del martirio di al Baghdadi e gli anziani dei santi guerrieri sono stati d'accordo" con la nuova nomina, aveva allora detto allora un portavoce, in un audio di circa 8 minuti targato al Furqan, l'organo ufficiale di informazione dell'organizzazione terroristica. Il nuovo califfo, aveva detto, è Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurashi (il cui nome viene traslitterato in molti modi diversi, senza contare gli alias), chiedendo per suo conto la fedeltà dei jihadisti.

Dello stesso al Qurashi, si è poi parlato di nuovo ai primi di maggio, quando sono già iniziate a circolare voci sulla sua cattura. L'uomo è originario della città irachena nord-occidentale di Tell Afar, secondo fonti d'intelligence irachena citate dai media panarabi, e prima dell'invasione anglo-americana dell'Iraq nel 2003 serviva nell'esercito di Saddam Hussein. Ma anche dalla sua annunciata nomina, è di fatto rimasto dietro le quinte.

E oggi il mistero si infittisce: l'annuncio dei servizi iracheni parla, in apparenza, di un'altra persona, che però non avrebbe ancora preso il controllo dell'organizzazione.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.