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NEUCHÂTEL - Le malattie del sistema cardiocircolatorio e i tumori rappresentano di gran lunga le principali cause di morte in Svizzera: al terzo posto sta però acquistando sempre più importanza la demenza in tarda età.
Lo rileva uno studio pubblicato oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST), che mette anche in luce come il numero dei decessi sia destinato ad aumentare in futuro.
Nel 2008 - anno cui si riferiscono le informazioni dell'UST - sono stati registrati 61'233 decessi, un numero che si avvicina a quello degli anni precedenti. Da decenni, nonostante l'aumento della popolazione, il dato si aggira intorno alle 60'000 unità, con scarti verso l'alto o verso il basso non superiori al 5%. Ma ciò è destinato a cambiare: in base agli scenari dell'evoluzione demografica dell'UST nei prossimi 15 anni infatti il numero di decessi di persone di età inferiore agli 80 anni dovrebbe stabilizzarsi a quota 25'000, mentre quello delle persone più vecchie dovrebbe aumentare, fino a raggiungere 46'000 nel 2025.
Il 36% delle persone morte nel 2008 è stata stroncata da malattie del sistema cardiocircolatorio. Da decenni queste patologie rappresentano la causa di morte più frequente, ma anche quelle per la quale è stata registrata la maggiore flessione: dal 1998, infatti, il numero è diminuito di 3100 unità e il tasso di mortalità è sceso da 222 a 155 decessi per 100'000 abitanti.
Come negli anni precedenti, al secondo posto fra le cause di morte figura il cancro. Rientra in questa categoria il 26% dei decessi (15'953 casi), il che rappresenta un incremento di 800 unità sull'arco di dieci anni. Tenendo conto della crescita e dell'invecchiamento della popolazione residente, tuttavia, il tasso di mortalità è calato (da 162 a 142 decessi per 100'000 abitanti). Fra le singole forme di tumore, quella nettamente nettamente più frequente risultata il cancro ai polmoni.
Sulla scia dell'invecchiamento della popolazione è aumentato anche il numero di decessi provocati da demenza: dal 2007 questa malattia è al terzo posto nella classifica delle cause di morte. Sono decedute per demenza quale patologia principale 4300 persone (7%), ovvero quasi il doppio del 1998. Anche il tasso di mortalità è cresciuto (da 19 a 27 decessi per 100'000 abitanti). Ha però probabilmente contribuito al risultato anche il fatto che oggi i medici formulano questa diagnosi più facilmente rispetto al passato, mette in guardia l'UST.
Al quarto posto, con 3'700 decessi, segue il gruppo delle morti violente, e cioè dei decessi per suicidio (35%), incidenti della circolazione (10%), altri incidenti (51%) o altre cause (4%). Vanno segnalati i forti cali degli incidenti stradali (mortalità -40% sull'arco di un decennio) e dei suicidi di uomini (-27%). In netta flessione fra le cause di morte anche l'Aids e l'asma.

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SDA-ATS