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Il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu

KEYSTONE/AP/ELYXANDRO CEGARRA

(sda-ats)

Un comizio infuocato quello di Mevlut Cavusoglu, ministro degli Esteri turco, a Metz, nell'est della Francia, davanti a un migliaio di turchi della Lorena che hanno a più riprese gridato "Allah Akbar", lanciando slogan per il presidente Tayyp Erdogan.

Gli olandesi dovranno "dare spiegazioni" sulle loro azioni, ha detto Cavusoglu, respinto ieri dall'Olanda, "capitale del fascismo", come l'ha definita.

Invocando nel comizio un aumento dei poteri della presidenza turca, ipotesi sulla quale dovranno pronunciarsi gli elettori il 16 aprile in un referendum, Cavusoglu ha ottenuto in cambio diversi "sì" entusiasti dai presenti.

La Francia, che ha deciso di consentire il comizio sul proprio territorio "in assenza di minacce", ha chiesto di mettere fine alle tensioni fra alcuni paesi europei e la Turchia, chiedendo ad Ankara di evitare "eccessi e provocazioni".

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SDA-ATS