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Magomed Daudov, il presidente del Parlamento della Cecenia - nel turbolento Caucaso russo -, ha pubblicato su Instagram quella che molti osservatori hanno interpretato come una minaccia, neanche molto velata, a Grigory Shvedov, direttore di 'Nodo caucasico'.

Questo giornale online è una delle poche testate critiche nei confronti del luogotenente del presidente russo Vladimir Putin in Cecenia, Ramzan Kadyrov.

Il 4 gennaio Daudov ha condiviso la foto di un cane con la lingua legata in un nodo e sotto ha scritto: "Come sciogliere il Nodo Caucasico?" In un commento ha poi descritto il cane come "un bastardo di nome Swede": probabile riferimento al cognome del giornalista, Shvedov.

"Lui mette fuori la sua lunga lingua - ha scritto ancora il presidente del Parlamento della Cecenia - la lega in un pericoloso Nodo Caucasico e comincia a guaire. È arrivato il momento di chiamare il veterinario con le sue larghe pinze" ha proseguito Daudov, "di cavare un paio di denti del giudizio da Swede e di accorciare la sua lingua fino a una lunghezza normale".

Shvedov ha fatto sapere al quotidiano Kommersant che i legali di 'Nodo Caucasico' stanno preparando una querela accusando Daudov di voler ostacolare l'attività giornalistica della testata.

Il commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Nils Muiznieks, ha condannato le minacce al direttore di Nodo Caucasico e si è detto "deluso dalla mancanza di una reazione ferma da parte dei leader politici a livello regionale e federale".

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SDA-ATS