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WASHINGTON - Il presidente americano Barack Obama ha chiesto alla Commissione Presidenziale per lo Studio della Bioetica di fare delle ricerche sulla cellula artificiale una priorità della sua attività. Obama ha chiesto alla commissione di studiare i benefici di tale scoperta ma anche anche i problemi morali connessi.
L'iniziativa di Obama è stata innescata dall'annuncio ieri della costruzione in laboratorio della prima cellula artificiale controllata da un Dna sintetico, avvenuto nell'istituto del primo 'mappatore' del genoma umano, Craig Venter.
Il presidente Obama ha reagito prontamente a questo sviluppo, chiedendo subito alla Commissione Presidenziale per lo Studio delle Questioni Bioetiche di dedicare la sua attenzione a questo sviluppo scientifico, che apre la strada a nuove possibilità, ma crea anche una serie di interrogativi morali sullo sviluppo della vita artificiale.
Le indicazioni date da Obama alla commissione formata da esperti di bioetica seguono esattamente questa linea. Da una parte considerare "i benefici potenziali per la salute, la sicurezza e altri settori". Dall'altra la commissione ha ricevuto il compito di "identificare gli appropriati confini etici ed i rischi identificabili", cercando nello stesso tempo di trovare il modo per "minimizzare tali rischi".
Il presidente americano ha chiesto alla commissione di "esprimere raccomandazioni sulle azioni che il governo dovrebbe avviare per consentire agli Stati Uniti di sfruttare i benefici di questo settore della scienza in evoluzione".

SDA-ATS