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La centrale nucleare di Mühleberg.

KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA BELLA

(sda-ats)

Norme anti sismiche più severe per le centrali atomiche svizzere. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) chiede agli impianti di provare la resistenza a terremoti molto forti.

Le nuove disposizioni sono state decise sulla base dello sviluppo scientifico e valgono per Beznau (AG), Leibstadt (AG), Gösgen (SO) e Mühleberg (BE), hanno dichiarato oggi rappresentanti dell'IFSN ai media a Brugg (AG).

Passando attraverso tre fasi gli impianti devono essere a norma entro il 2020. "È molto importante che le norme anti sismiche vengano costantemente aggiornate", ha detto il direttore Hans Wanner.

Mühleberg, nonostante la disattivazione prevista per il 2019, è toccata dalle novità. La centrale rimarrà infatti ancora potenzialmente pericolosa per anni dopo lo spegnimento.

Entro il 2018, i gestori dovranno dimostrare che, in caso di un terremoto come quelli che si potrebbero verificare ogni 10'000 anni, le centrali rilasceranno un massimo di radiazioni di 100 millisievert. Entro l'autunno 2020, poi, i terremoti che si verificano ogni 1000 anni dovranno provocare un rilascio al massimo di un millisievert.

Nel 2013 l'IFSN aveva ricevuto i risultati dello studio "Pegasos Refinement Project" , sui rischi sismici per le centrali nucleari. Sulla base di questo rapporto, sono state sviluppate le nuove direttive. "Le norme sono ora più severe", ha detto Ralf Schulz, responsabile dell'analisi della sicurezza.

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SDA-ATS