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Per i gestori delle centrali nucleari svizzere non vi è necessità di agire dopo l'incidente avvenuto oggi alla centrale Fukushima 1 in Giappone: è tuttavia risaputo che gli impianti elvetici non sono costruiti per resistere a un sisma di tale portata.

Un terremoto può certamente prodursi, "ma a tutt'altro livello", ha indicato all'ATS Georg Schwarz, dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare. Qualora un sisma dell'ampiezza di quello che ha scosso il Giappone (8.9 sulla scala Richter) dovesse verificarsi in Svizzera, anche le nostre centrali incontrerebbero dei problemi, ha aggiunto, "perché non sono costruite per resistere a scosse di tale portata". Ma da qualche anno la Svizzera è impegnata a migliorare la resistenza dei suoi impianti ai terremoti. Quanto accaduto in Giappone sarà attentamente esaminato in modo da apportare eventuali correttivi.

Per il consigliere nazionale Christian Wasserfallen (PLR/BE), membro del Forum nucleare svizzero, la sicurezza assoluta nella nlostra società non esiste, che si tratti di nucleare o di altro. E' soprattutto importante che dopo una eventuale fusione del cuore di un reattore, venga impedita qualsiasi fuga radioattiva. "Le radiazione devono imperativamente rimanere all'interno della centrale e questa garanzia è data, anche per un sisma come quello avvenuto in Giappone", ha aggiunto.

Geri Müller, presidente della Fondazione svizzera dell'energia, si è detto molto preoccupato per quanto avvenuto alla centrale nipponica. "Mi fa venire il mal di pancia", ha dichiarato il consigliere nazionale ecologista argoviese. A suo parere le centrali elvetiche resisterebbero senza danni a una scossa del quinto grado, ma non i siti di Mühleberg o Beznau. E ha ricordato che la Svizzera ha avuto un terremoto di forza 7 circa 600 anni or sono.

Il partito ecologista ha chiesto oggi che il Consiglio federale sospenda l'iter per la costruzione di tre nuove centrali nucleari e faccia marcia indietro sulla decisione di autorizzare Mühleberg a proseguire la sua produzione senza limiti di tempo. I Verdi hanno rammentato che l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) nel 2002 aveva affermato in una sua indagine che l'impianto bernese non è concepito per resistere ai terremoti. Mühleberg deve quindi, per i Verdi, concludere la sua attività nel 2012, come era stato previsto inizialmente. Anche i socialisti bernesi hanno chiesto oggi la rapida chiusura della centrale.

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SDA-ATS