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È possibile risparmiare fino al 43% dell'elettricità consumata dai centri di calcolo svizzeri. È la conclusione cui giunge un rapporto approvato oggi dal Consiglio federale in risposta a un postulato del consigliere nazionale Thomas Maier (PVL/ZH).

Quest'ultimo chiedeva al governo di tracciare un quadro dell'efficienza energetica di queste strutture e del successo dei programmi di promozione lanciati nel 2008.

Il consumo annuo di elettricità dei centri di calcolo elvetici ammonta a circa 1661 gigawattora (GWh), ciò che corrisponde al 2,8% del totale svizzero. Intervenendo sulle apparecchiature, l'illuminazione, i gruppi di continuità, ventilazione e raffreddamento degli impianti è possibile risparmiare circa 716 GWh, indica una nota del Ufficio federale dell'energia (UFE).

Mediante l'utilizzo sistematico del calore residuo e di elettricità derivata da fonti rinnovabili, le emissioni di CO2 del settore potrebbero inoltre essere ridotte del 9%, prosegue l'UFE, sottolineando come per attuare questi risparmi sia però necessario un importante lavoro di sensibilizzazione rivolto a imprese e studi di ingegneria.

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SDA-ATS