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La sede della Banca Vontobel a Zurigo

KEYSTONE/MARTIN RUETSCHI

(sda-ats)

Il presidente della direzione generale (CEO) della banca privata zurighese Vontobel, Zeno Staub, è contrario alla prassi diffusa nel settore bancario di ricorrere alle esternalizzazioni in paesi dove la manodopera e i servizi sono meno costosi.

Quella di risparmiare non è una strategia e distribuire i propri dipendenti su tutto il globo terrestre non aiuta certo l'innovazione, afferma Staub in un'intervista al settimanale "SonntagsZeitung".

"Noi non ci metteremo a spostare gli impiegati in Polonia o in India", aggiunge: "il backoffice della banca è a Zurigo e lì resterà". Certo, Vontobel potrebbe anche spostare i reparti amministrativi in Polonia, pagando così salari più bassi, ma bisognerà comunque assumere persone incaricate di controllare il lavoro effettuato nel paese dell'est.

Vale piuttosto la pena rendere più efficienti i processi interni ricorrendo dove possibile alle automatizzazioni, precisa il CEO.

Staub si distanzia dall'ondata di licenziamenti decisi in tutto il settore bancario negli ultimi anni. L'istituto privato zurighese, totalmente in controtendenza, dal 2000 ha raddoppiato i propri effettivi, portandoli a quota 1700.

In ogni caso, afferma il banchiere, risparmiare non costituisce mai una strategia valida. "Non sono favorevole a grossi programmi di risparmio con cui si tagliano i costi a tappeto": essi provocano solo reazioni indesiderate all'interno delle società.

SDA-ATS