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Joe Jimenez, CEO di Novartis

KEYSTONE/PATRICK STRAUB

(sda-ats)

Con la politica migratoria intrapresa dal presidente americano Donald Trump è diventato più difficile ottenere permessi di lavoro negli Stati Uniti. Per questa ragione è ora più interessante investire in Svizzera e in Europa, secondo il CEO di Novartis Joe Jimenez.

In un'intervista pubblicata oggi da "Berner Zeitung" e "Der Landbote", Jimenez ha spiegato che Trump ha invitato le aziende farmaceutiche a investire negli Usa, ma che nel frattempo è già diventato più difficile ottenere permessi per stranieri. "Questo rende gli Stati Uniti meno attrattivi, avvantaggiando Svizzera ed Europa".

Le aziende farmaceutiche investono infatti nei posti dove possono assumere personale altamente qualificato e specializzato. A Basilea, per esempio, nonostante siano stati tagliati 500 impieghi nella produzione, ne sono stati creati 350 di alto livello.

La Confederazione in generale è posizionata molto bene a livello di ricerca, poiché le condizioni quadro sono ancora meglio che nel resto del mondo. "Per quel che riguarda tasse e personale fresco di studi la Svizzera è al top", ha sottolineato Jimenez.

Sempre a livello svizzero, e focalizzandosi sul problema dei crescenti costi della sanità, secondo il CEO il problema non sono i prezzi dei farmaci, ma piuttosto l'inefficienza del sistema.

L'opinione di Jimenez è che ospedali e medici non dovrebbero più essere legati al tipo di trattamento, ma piuttosto al risultato. "Oggi un quarto delle spese sanitarie a livello mondiale è inutile", ha spiegato. I soldi vengono sprecati per trattamenti che non servono a niente.

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SDA-ATS