Il Tribunale federale (TF) ha confermato la condanna a una pena pecuniaria sospesa per un 40enne che aveva adescato un 13enne su internet, poi risultato essere un poliziotto sotto copertura.

Domiciliato nel canton Lucerna, l'uomo aveva concordato un incontro a casa dell'adolescente, nel canton Berna, e - con due preservativi in tasca - si era presentato suonando il campanello dell'abitazione. Era stato però accolto dalle forze dell'ordine.

Davanti al TF la difesa del prevenuto ha sostenuto che sulla base della chat avuta fra i due non può essere dedotto che si sarebbe arrivati ad atti di natura sessuale. Al contrario, è probabile che l'interessato avrebbe desistito, considerato che non aveva precedenti e non possedeva materiale di pornografia infantile. Di altro avviso si sono mostrati i giudici di Losanna: dai contenuti della conversazione avuti con il ragazzo è chiaramente visibile l'interesse sessuale dell'accusato. Presentandosi al domicilio del 13enne l'uomo ha chiaramente superato il confine del tentativo di reato.

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