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Ha ripreso a funzionare il più grande acceleratore di particelle al mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra.

Dopo la pausa tecnica durata tre mesi, nel suo anello lungo 27 chilometri è stato iniettato un primo pacchetto con circa 10 miliardi di protoni, che dovrebbe completare il viaggio nelle due direzioni per verificare il pieno funzionamento della macchina. A comunicarlo è il fisico italiano Mirko Pojer, tra i responsabili delle operazioni di Lhc.

Le particelle correranno lungo l'anello di Lhc attraversando un settore dopo l'altro, fino a compiere un giro completo. "La correzione dell'orbita verrà fatta un pezzo alla volta - spiega Pojer all'ANSA - poi si cercherà di catturare il fascio con la radiofrequenza, che servirà a dare l'energia necessaria per mantenerlo costantemente in circolazione".

Se questa prima prova andrà a buon fine, si aprirà una nuova e intensa fase di test, con il lancio di un numero crescente di pacchetti di particelle per arrivare a regime entro fine aprile, quando potranno riprendere le collisioni e gli esperimenti veri e propri, destinati ad aprire un nuovo capitolo della fisica.

L'acceleratore Lhc si è risvegliato lo scorso 4 marzo, dopo il lungo stop invernale durato 11 settimane per gli interventi di manutenzione e aggiornamento. Nelle ultime tre settimane ha affrontato una lunga serie di verifiche, "in cui tutto ha funzionato alla perfezione", come ricorda Pojer.

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SDA-ATS