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Cento milioni di franchi sull'arco di otto anni per sostenere l'istituzione di strutture parascolastiche d'accoglienza che rispondano ai bisogni reali dei genitori che lavorano. È quanto ha deciso oggi il Consiglio federale.

Ha quindi incaricato il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di elaborare entro settembre la relativa base legale, limitata nel tempo.

Questa decisione è il frutto di un'analisi sui bisogni d'intervento in materia di politica famigliare basato su un rapporto, pubblicato oggi, in risposta al postulato di Manuel Tornare (PS/GE) inoltrato dopo la bocciatura alle urne nel 2013 dell'articolo costituzionale sulla politica famigliare.

Nel suo atto parlamentare, il consigliere nazionale chiedeva al Governo di definire il futuro della politica famigliare federale, in particolare per quanto riguarda il finanziamento delle forme di custodia e gli incentivi alla creazione di nuovi posti in istituti per la piccola infanzia.

Benché favorevole ad agire in quest'ultimo settore, il Consiglio federale non reputa tuttavia necessario adottare misure a livello fiscale. L'eventualità di sopprimere le deduzioni fiscali per i figli sostituendole con altre forme di sostegno alle famiglie, in particolare con un assegno per i figli esente da imposte e crediti d'imposta, non è stata giudicata adeguata dal Governo, ha spiegato oggi durante una conferenza stampa la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, riferendosi alle conclusioni di due rapporti redatti per l'occasione

I 100 milioni di franchi rappresentano un terzo della somma stanziata dalla Confederazione dal 2003 per sostenere la creazione di posti d'accoglienza extrafamigliare nei cantoni, ha ricordato dal canto suo il capo del DFI, Alain Berset. Questo programma, rinnovato l'ultima volta l'anno scorso per altri 4 anni con una dotazione di 120 milioni, ha permesso finora di istituire 48 mila nuovi posti in strutture per il doposcuola, ha precisato il consigliere federale friburghese.

Il nuovo impegno finanziario della Confederazione va inteso come somma massima ed è limitato nel tempo: cinque anni di durata della validità della base legale più tre anni di aiuti finanziari per le richieste inoltrate nel corso dell'ultimo anno, ha precisato il ministro dell'interno.

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SDA-ATS