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Quattordici milioni di franchi per il Ticino e 28 milioni per i Grigioni.

È la somma che i due Cantoni saranno chiamati a versare l'anno prossimo nel Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF) secondo una controversa revisione d'ordinanza adottata oggi dal Consiglio federale in applicazione del progetto FAIF, accettato in votazione dal 62,0% dei votanti e da 25 Cantoni il 9 febbraio 2014.

Il piano di Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF) implica nuovi processi di pianificazione e competenze per il finanziamento. In particolare prevede che in futuro i Cantoni verseranno un contributo annuo di 500 milioni di franchi nel FIF. In compenso saranno sgravati del finanziamento per l'infrastruttura delle ferrovie private per un importo di 300 milioni di franchi annui, indica la documentazione pubblicata dall'Ufficio federale dei trasporti (UFT).

I primi versamenti saranno eseguiti l'anno prossimo, sulla base di calcoli relativi ai dati del 2014. La chiave di ripartizione prevede che Zurigo si accolli il 23,16% del cofinanziamento pari a 115,8 milioni di franchi. Seguono Berna (16,4% pari a 82 milioni), Argovia (7,17%, 35,8 milioni) e San Gallo (6,67%, 33,4 milioni). Il Ticino, con 13,962 milioni, copre il 2,79% e i Grigioni, con 27,810 milioni, il 5,56% del mezzo miliardo. I Cantoni con i contributi più modesti sono Appenzello Interno e Uri (entrambi con una quota dello 0,25% pari a 1,2 milioni di franchi), Nidvaldo (0,48%, 2,4 milioni) e Ginevra (0,50%, 2,5 milioni), indica un documento fornito all'ats dall'UFT.

L'aspetto controverso risiede nel fatto che nell'ordinanza il governo ha deciso di attribuire, per i calcoli, lo stesso peso ai viaggiatori-chilometri (tragitti percorsi dalle persone) e ai treni-chilometri (tragitti percorsi dai convogli). In consultazione questa proposta aveva raccolto pareri divergenti: i Cantoni avevano privilegiato il criterio viaggiatori-chilometri o treni-chilometri a seconda del vantaggio finanziario di cui avrebbero goduto.

In assenza di una posizione comune dei Cantoni, il Consiglio federale ha mantenuto il progetto posto in consultazione perché è stato sostenuto dalla Conferenza dei direttori cantonali dei trasporti pubblici (CTP), ha indicato all'ats l'UFT. Gli importi saranno ricalcolati ogni anno e comunicati ai Cantoni in febbraio dell'anno precedente in modo da poter essere integrati nei preventivi.

Il FIF finanzierà esercizio, manutenzione e potenziamento dell'infrastruttura, ma questi aspetti saranno chiaramente separati. A livello di ordinanza il governo ha infatti distinto nettamente mantenimento della qualità e ampliamento. Ciò si ripercuoterà ad esempio sulle stazioni che dovranno essere adeguate a seguito dell'aumento dei viaggiatori. I potenziamenti di stazioni in cui entro il 2030 sono attesi più di 20'000 viaggiatori al giorno sono considerati ampliamenti e saranno quindi finanziati tramite le fasi di ampliamento previste dal FAIF; quelli invece che rispondono a esigenze minori rientrano nel mantenimento della qualità e saranno quindi finanziati tramite le convenzioni sulle prestazioni quadriennali.

Il Consiglio federale ha anche fissato le regole da seguire nei casi in cui i Cantoni o altre parti interessate vogliano attuare misure supplementari o alternative connesse a misure di ampliamento già decise: in questi casi non devono insorgere costi per la Confederazione.

Un'ordinanza precisa inoltre che i costi per l'esercizio e il mantenimento della qualità devono essere assunti dai Cantoni o da terzi per 40 anni dopo l'entrata in servizio. L'UFT può ridurre questo periodo se per gli impianti è prevista una durata di vita più breve.

Il Consiglio federale ha ridefinito anche la base di calcolo per le quote cantonali del finanziamento dell'offerta di trasporto nel traffico regionale viaggiatori (TRV) per il periodo 2016-2019.

Poiché secondo il FAIF i Cantoni non parteciperanno più direttamente al finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria, la lunghezza della rete di ferrovie private non sarà più considerata nel calcolo delle quote cantonali del TRV. Ai fini di questo calcolo sarà determinante solo la densità della popolazione nel Cantone considerato: se questa è minore, la quota della Confederazione al finanziamento del TRV sarà proporzionalmente maggiore.

Il Ticino parteciperà al finanziamento nella misura del 44%; i Grigioni, a bassa densità di popolazione, nella misura del 20%. Non sorprende che i Cantoni urbani di Basilea Città e Ginevra siano in testa alla graduatoria con rispettivamente contributi del 73% e del 70%.

Le ordinanze entreranno in vigore il prossimo primo gennaio, contemporaneamente alla disposizione costituzionale relativa al FAIF e alle relative modifiche di legge.

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SDA-ATS