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Il Consiglio federale ha deciso oggi che, a determinate condizioni, la Confederazione parteciperà all'azione multilaterale di aiuto a favore dell'Ucraina. Il governo ha incaricato la Banca nazionale svizzera (BNS) di negoziare un credito di 200 milioni di dollari americani.

Berna garantisce alla BNS la tempestiva restituzione e remunerazione del mutuo, si legge in un comunicato governativo odierno. Il credito è parte di un pacchetto di aiuto ampiamente coordinato a livello internazionale per stabilizzare finanziariamente il Paese.

L'esborso è vincolato all'attuazione del programma del Fondo monetario internazionale (FMI) e non può essere impiegato per il finanziamento delle spese militari. Il FMI sostiene il Paese dallo scorso aprile con un accordo di assistenza di circa 15,5 miliardi di dollari. A causa dei recenti sviluppi, l'aiuto monetario internazionale verrà incrementato.

In virtù della legge federale sull'aiuto monetario internazionale, la Svizzera può fornire un aiuto a singoli Stati o gruppi di Stati allo scopo di mantenere e promuovere la stabilità delle relazioni monetarie e finanziarie internazionali. Il Consiglio federale coordina, in stretto accordo con la BNS, la preparazione e l'attuazione dei provvedimenti di aiuto monetario, spiega la nota.

La Svizzera ha interesse nell'intervenire, in quanto un'insolvenza dell'Ucraina si ripercuoterebbe inevitabilmente sui Paesi vicini e su tutta la regione.

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SDA-ATS