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Per la prima volta, il Consiglio federale interviene sul tariffario Tarmed per migliorare le remunerazioni dei medici di famiglia, che dovranno aumentare globalmente di 200 milioni di franchi l'anno, pari a un aumento di 9,80 franchi per consultazione. Lo indica una nota odierna del Dipartimento federale dell'interno (DFI).

Per assicurare le neutralità dei costi, il progetto d'ordinanza inviato oggi in consultazione (indagine conoscitiva) fino al 3 febbraio prevede di abbassare le remunerazioni di alcune prestazioni tecniche, come gli apparecchi, messi a disposizione da specialisti o ospedali.

La misura approvata dal Consiglio federale fa parte del piano direttore "medicina di famiglia e medicina di base", elaborato a corollario del controprogetto diretto all'iniziativa popolare, ora ritirata, "Sì alla medicina di famiglia".

Il piano direttore messo a punto del Governo prevede un aumento delle entrate per i generalisti di 200 milioni l'anno mediante una revisione delle tariffe, onde far fronte alla carenza di questi professionisti della salute, spesso il primo filtro verso gli specialisti.

Poiché le trattative tra la Federazione dei medici svizzeri (FMH), l'associazione degli ospedali H+ e l'organizzazione degli assicuratori malattia Santésuisse per migliorare le retribuzioni dei medici di famiglia si sono concluse con un nulla di fatto, il Consiglio federale ha deciso di prendere l'iniziativa, come gli consente la legge.

Nella sua nota il DFI precisa che "gli adeguamenti previsti rappresentano una soluzione transitoria. In linea di principio, la revisione totale di Tarmed rimane di competenza dei partner tariffali. Se questi ultimi si accorderanno su un adeguamento appropriato della struttura tariffale e il Consiglio federale lo approverà, gli adeguamenti ordinati saranno abrogati".

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SDA-ATS