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I proprietari e gli eredi di averi non rivendicati custoditi negli istituti di credito avranno 62 anni per reclamare il patrimonio. Il Consiglio federale ha fissato per il primo luglio 2015 l'entrata in vigore della revisione dell'ordinanza sulle banche, che sarà applicata simultaneamente alla modifica della pertinente legge. Le nuove regolamentazioni mirano a evitare un secondo "scandalo" dei fondi ebraici.

La questione dell'estinzione definitiva del diritto a reclamare fondi non rivendicati - dal valore attuale stimato di circa 400 milioni di franchi - è sicuramente l'elemento centrale della revisione. Con la decisione odierna, il governo applica le nuove regolamentazioni approvate dal Parlamento il 22 marzo 2013.

Le banche avranno dieci anni per cercare i proprietari degli averi. In seguito dovranno attendere 50 anni per la liquidazione del conto, procedura che durerà due anni. Il denaro finirà poi nelle casse federali. I beni per un valore inferiore ai 500 franchi potranno essere liquidati senza preavviso.

Dall'indagine conoscitiva è emerso un ampio consenso al progetto, si legge in un comunicato odierno del Dipartimento federale delle finanze (DFF). Sono emerse critiche su singole disposizione, ed è stato possibile tener conto della maggior parte delle richieste.

SDA-ATS