Il Consiglio federale, nella sua prima seduta dopo la pausa estiva, su espressa richiesta delle Nazioni Unite, ha deciso di inviare fino a otto militari, in qualità di osservatori non armati, a sostegno della missione Onu in Mali. La Svizzera rafforza così il suo impegno nel paese africano, nell'ambito dell'aiuto umanitario nonché della politica di sviluppo e di pace.

Berna prende parte a MINUSMA, la Missione multidimensionale integrata delle Nazioni Unite in Mali (MINUSMA). Gli ufficiali superiori e gli esperti dell'esercito svizzero saranno impiegati nello sminamento umanitario e nell'eliminazione di proiettili inesplosi nonché nell'ambito della riforma del settore della sicurezza o eventualmente nel genio e nella logistica.

La richiesta dell'ONU - si legge in un comunicato del Dipartimento degli affari esteri - mostra come la Svizzera "venga apprezzata in veste di partner imparziale e competente anche in situazioni straordinarie e complesse".

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