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CF: a fine anno il governo dirà come agevolare donazioni di organi

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 giugno 2012 - 10:42
(Keystone-ATS)

Il Consiglio federale indicherà alla fine dell'anno come agevolare le donazioni di organi. Un rapporto preciserà le soluzioni da attuare per aumentare il numero di organi destinati al trapianto. Il documento accompagnerà la revisione della legge sui trapianti.

Questo rapporto risponde a una richiesta del parlamento che auspica l'esame, da parte del governo, dei mezzi per aumentare il numero dei donatori di organi, ritenuto attualmente insufficiente. Tra le misure citate dal parlamento figura il principio del consenso presunto: è considerato un potenziale donatore chiunque non sia formalmente contrario.

La volontà di donare gli organi potrebbe pure essere indicata nella patente o nella carta di assicurato per le casse malattia. Altre vie percorribili: l'attuazione di un registro nazionale dei donatori di organi o una migliore formazione del personale medico preposto all'informazione dei pazienti e dei loro familiari sugli aspetti legati al trapianto di organi.

Se ne saprà di più alla fine dell'anno. Nel frattempo, il Consiglio federale ha preso atto del vasto appoggio ricevuto in procedura di consultazione dalla revisione della legge sui trapianti, sebbene non contenga misure che favoriscono la donazione di organi, ciò che la maggior parte degli ambienti consultati ha deplorato. Il messaggio relativo alla revisione parziale della legge sui trapianti sarà presentato alla fine dell'anno.

Il progetto di revisione sarà sottoposto al parlamento contemporaneamente al rapporto. Esso prevede che i frontalieri con un'assicurazione malattia in Svizzera beneficino di un'uguaglianza di trattamento con le persone domiciliate per quanto riguarda l'attribuzione di organi destinati al trapianto. Secondo il governo, è lecito attendersi tre o quattro persone in più sulle liste d'attesa.

La revisione della legge deve pure permettere di chiarire certe disposizioni che avevano suscitato incertezze. Esse riguardano, per esempio, il momento a partire dal quale può intervenire la domanda indirizzata ai parenti in vista di un prelievo di organi da una persona deceduta. La richiesta potrà essere fatta dopo la decisione di interrompere le misure prese per mantenere artificialmente in vita il paziente.

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