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Il Consiglio federale ha adottato oggi il mandato della delegazione svizzera all'ultima tornata negoziale per la stipulazione di una convenzione internazionale sul mercurio. Il metallo pesante costituisce un grave problema ambientale con notevoli rischi sanitari. La Confederazione è all'origine del processo negoziale che dovrebbe concludersi il 18 gennaio a Ginevra.

Gli ultimi negoziati si terranno nella città sul Lemano dal 13 gennaio, indica un comunicato odierno del governo. La Svizzera, che ha profuso un notevole impegno per la nuova convenzione, sosterrà nel corso dei negoziati l'adozione di una regolamentazione volta a disciplinare tutti gli aspetti concernenti il mercurio: produzione, utilizzo e trattamento dei rifiuti.

Le emissioni annue di mercurio nell'atmosfera generate da attività antropiche sono pari a circa 2000 tonnellate, di cui gran parte proviene dall'estrazione artigianale di oro e dalle centrali termiche alimentate a carbone o a lignite. I principali emettitori sono i paesi dell'Asia orientale e sudorientale, in particolare la Cina.

A Ginevra "si tratta per ridurre le emissioni nell'atmosfera, nelle acque e nel suolo", ha detto all'ats Tim Kasten, responsabile del settore sostanze chimiche al Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (PNUA) e coordinatore tra i negoziatori.

Il testo finale dovrebbe essere adottato da 147 paesi. La delegazione elvetica è guidata da Franz Perrez, capo della divisione Affari internazionali dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).

Dal 2003 la Svizzera, unitamente alla Norvegia, ha chiesto di avviare negoziati nell'ambito del PNUA al fine di giungere a un accordo internazionale vincolante che consenta di ridurre le emissioni di mercurio a livello globale. Dopo "intensi negoziati bilaterali", ha ottenuto l'adesione progressiva dei principali Paesi, la Cina e gli Stati Uniti in particolare. Nel 2009 i 147 Paesi membri del PNUA hanno approvato l'avvio dei negoziati che prevedono l'adozione della convenzione tra pochi giorni.

La Confederazione ha avuto un ruolo di pioniere in materia di lotta all'inquinamento da mercurio. L'impegno della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) nell'ambito delle piccole miniere d'oro risale ai primi anni Novanta. Quattro progetti in Ecuador, Bolivia, Perù e uno in corso in Mongolia hanno contribuito in misura significativa a migliorare la situazione. Non vi sarebbero stati progressi se al settore non fosse stato attribuito un quadro giuridico chiaro. I progetti pilota della DSC vi hanno contribuito in modo determinante. La Convenzione sul mercurio sancisce in qualche modo a livello globale quanto finora ottenuto a livello nazionale e locale, in particolare in Bolivia e Perù.

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SDA-ATS