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BERNA - Come annunciato in maggio, il Consiglio federale estende ad altri aspetti energetici i propri negoziati con l'Unione europea (Ue), in vista di un accordo sull'elettricità. Il governo ha adottato oggi il mandato definitivo di negoziato in tal senso, dopo aver consultato cantoni e commissioni parlamentari competenti.
Sono stati introdotti alcuni adattamenti concernenti in particolare gli obiettivi in materia di energia rinnovabile. Il governo dovrà tener conto della situazione della Svizzera e trovare una soluzione adeguata. Prima della ratifica, il Parlamento potrà pronunciarsi sull'accordo che risulterà dai negoziati, compresi i valori indicativi.
Dal 2007, la Svizzera svolge negoziati con l'Ue in vista di un accordo nel settore dell'elettricità. A media scadenza, l'obiettivo è di raggiungere un'intesa globale sull'energia. Bruxelles ha infatti ridefinito i propri obiettivi, in particolare attraverso il suo "pacchetto" "Energia-clima" (riduzione del 20% del consumo di energia e delle emissioni di CO2, di una parte del 20% per le energie rinnovabili).
Oltre agli obiettivi di sicurezza d'approvvigionamento e di reciproco accesso al mercato dell'elettricità, i colloqui mirano a consentire la partecipazione alle nuove organizzazioni energetiche europee, che entreranno in funzione dal marzo 2011.

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SDA-ATS