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Il Consiglio federale ha approvato oggi il primo programma di gestione dei rifiuti nucleari della Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra). Il testo descrive la procedura per realizzare depositi di profondità, ma non riguarda la selezione dei siti.

Il programma risale al 2008 ma la ricerca di siti adeguati, prioritaria, ha ritardato l'esame. In consultazione è stato accolto positivamente poiché valutato come un sistema di gestione sicuro, regolarmente aggiornato.

Alcuni hanno tuttavia valutato la tempistica, che prevede la realizzazione di un deposito profondo entro il 2020, come troppo ottimistica.

Visti gli esami delle autorità e la buona accoglienza in consultazione, il Consiglio federale ha approvato il programma di gestione, prendendo nota delle raccomandazioni giunte. Il governo ha tuttavia posto anche delle condizioni.

La Nagra dovrà presentare un ulteriore programma di ricerca sui piani di gestione dei rifiuti e sullo studio dei costi. Il documento dovrà specificare anche scopi, ampiezza, e calendarizzazione delle future attività di ricerca e sviluppo. I testi saranno presentati nel 2016.

Nel frattempo, non ci saranno nuovi esami della sicurezza delle piscine di stoccaggio usate nelle centrali nucleari svizzere. Il consiglio federale si è opposto a un postulato in tal senso del Nazionale, depositato da Louis Schelbert (Verdi/LU). L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha infatti già esaminato queste vasche poco dopo l'incidente di Fukushima, e misure di miglioria sono già in corso d'opera.

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SDA-ATS