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BERNA - Nonostante la crisi, la Svizzera mantiene la rotta della sua politica economica esterna. Come negli anni precedenti, le priorità per il 2010 si orientano sulle relazioni con l'Unione europea (UE), sugli accordi di libero scambio e sulle regole negoziate nell'ambito dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).
Il Consiglio federale ha approvato oggi il Rapporto sulla politica economica esterna 2009 che passa in rassegna i fatti salienti della sua azione in materia di scambi commerciali. Quest'ultima è stata in particolare caratterizzata dal rafforzamento delle misure di lotta contro il protezionismo finanziario e commerciale. Sono state migliorate le condizioni quadro che reggono il mercato interno e le esportazioni.
Il 2010 segnerà l'inizio di negoziati con Bruxelles in vista della partecipazione della Confederazione al sistema europeo di navigazione satellitare Galileo. Inoltre, si esaminerà l'opportunità di aprire negoziati in merito alle quote di emissione di CO2. Continueranno i negoziati in materia di elettricità, agricoltura, sicurezza alimentare e prodotti.
Si prevede anche di intavolare negoziati per la conclusione di accordi di libero scambio con Indonesia e Hong Kong. Lo stesso dicasi per i lavori preparatori per Cina, Malaysia, Russia e Vietnam. I lavori in corso con Algeria, India e Ucraina dovrebbero concludersi quest'anno.
Altre vie privilegiate: la conclusione del ciclo di Doha dell'OMC, la posizione della Svizzera in seno alla Banca mondiale e al Fondo monetario internazionale (FMI). La promozione della piazza economica elvetica, compreso il settore turistico, sarà oggetto di un messaggio che interesserà il periodo 2012-2015.

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SDA-ATS