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Il sistema di Dublino di gestione dell'asilo è ancora perfettibile. Tuttavia il Consiglio federale non ritiene necessario prendere nuove misure specifiche. Sia Berna che Bruxelles hanno tutto l'interesse ad avere un sistema che funzioni, indica il Consiglio federale in un rapporto redatto all'attenzione del parlamento.

"Dublino" prevede per ogni domanda d'asilo un solo esame materiale in un unico Stato. Dal rapporto emerge, per esempio, che nel 2012 sono state presentate in Svizzera 28'631 nuove domande d'asilo. In 9'130 casi la Confederazione non è però entrata in materia perché competente risultava un altro Stato che ha aderito al sistema.

Grecia e Italia

In riferimento ai problemi di applicazione con l'Italia e la Grecia, il Consiglio federale afferma di "essere a conoscenza delle sfide" e di "assumere pienamente le proprie responsabilità". Il sistema di gestione dell'asilo greco è insoddisfacente e il trasferimento di persone dalla Svizzera verso il Paese ellenico funziona ad intermittenza.

La situazione precaria è accentuata dalla crisi economica e dall'aumento dei casi di razzismo. Berna sostiene Atene nel suo tentativo di migliorare la situazione. Ma "al momento non si sa quando le restrizioni sui rinvii di Dublino verso la Grecia potranno essere tolte", si sottolinea nel rapporto.

In Italia, a creare problemi è piuttosto l'assenza di un sistema nazionale coordinato di accoglienza e di alloggio. Le capacità di accoglienza per le persone riammesse secondo il sistema di Dublino restano insufficienti.

Altra preoccupazione: la mancanza di sostegno offerto dallo Stato italiano alle persone che hanno ottenuto lo statuto di rifugiato. Sostenute da Confederazione e Unione europea, le autorità della vicina Penisola hanno tuttavia adottato diverse misure al fine di migliorare la situazione.

Impronte digitali

Il rapporto si sofferma anche sul rilevamento delle impronte digitali alle frontiere esterne dello spazio Schengen. Gli Stati membri del sistema di Dublino sono tenuti a registrare nella banca dati Eurodac tutti i cittadini di Paesi terzi. Dai dati a disposizione del Consiglio federale, risulta che tutti gli Stati di Dublino assolvono tale obbligo.

Per quanto riguarda le misure adottate per contenere le domande di asilo abusive, il governo ricorda di aver introdotto nell'agosto 2012 una procedura detta "delle 48 ore" per le richieste inoltrate da cittadini di Bosnia-Erzegovina, Macedonia e Serbia, esentati dal visto. Da allora il numero di tali domande è in calo, in contrasto con la tendenza registrata su scala europea.

9 febbraio

Infine, il governo non prevede ripercussioni sulla sua partecipazione al sistema di Dublino in seguito all'accettazione il 9 febbraio scorso dell'iniziativa "Contro l'immigrazione di massa".

Tuttavia alcuni legami sussistono tra il diritto di Schengen e l'accordo sulla libera circolazione delle persone. Il regolamento di Schengen prevede per esempio che le persone che fruiscono dell'accordo di libera circolazione siano sottoposte a controlli minimi alle frontiere esterne. Eventuali problemi potranno essere risolti a livello tecnico tra Berna e Bruxelles.

SDA-ATS