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Per evitare mancanza di soldi nei due fondi appositi per la disattivazione e lo smaltimento delle centrali nucleari, il Consiglio federale oggi ha fissato nuovi valori di riferimento per la pertinente ordinanza. Il reddito nominale del capitale dei fondi passerà dal 5% al 3,5%, con un tasso di rincaro generale pari all’1,5% (ciò che porta il rendimento reale al 2%). Inoltre l'esecutivo propone di un supplemento di sicurezza del 30% sui costi stimati, misura che rappresenta una novità. I gestori degli impianti dovranno versare più contributi nei due fondi. La revisione dell'ordinanza verrà posta in consultazione probabilmente già questo mese e le nuove norme entreranno in vigore dopo la metà del 2014.

Stando all'Ufficio federale dell'energia (UFE), la revisione dell'ordinanza si è resa necessaria dal momento che, senza un intervento del legislatore, si verificherebbe una penuria di mezzi finanziari nei fondi in questione. Vi è quindi il rischio concreto che la Confederazione, e in ultima analisi i contribuenti, venga chiamata alla cassa.

Stando a una tabella predisposta dall'UFE, con la revisione dell'ordinanza l'aumento dei contributi destinati al fondo di disattivazione ammonterebbe a 500 milioni di franchi. Il contributo annuale per i gestori di centrali passa da 56 milioni a 100 milioni. Globalmente, il contributo finanziario - a partire dal 2012 - sale dagli attuali 800 milioni a 1,4 miliardi.

Per quanto riguarda lo smaltimento, l'UFE calcola maggiori costi per 1,1 miliardi; i contributi annui salgono da 118 milioni a 207 milioni. Il contributo globale passa da 1,9 miliardi a 3,1 miliardi.

Sempre secondo l'UFE, la modifica dellâ€TMordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS) si rende necessaria "in ragione dell'aumento dei costi di disattivazione delle centrali nucleari e di smaltimento delle scorie radioattive, nonché a causa del ridimensionamento delle aspettative sul reddito conseguibile sul mercato dei capitali". Una rendita del 5% è considerata un obiettivo realisticamente difficile da conseguire in questo momento.

Le previste modifiche dell'OFDS implicano un aumento dei contributi a carico degli esercenti, poiché il minore reddito del capitale deve essere compensato con contributi più elevati. I costi aggiuntivi dovranno essere distribuiti sull'arco della durata d'esercizio residua ipotizzata delle centrali nucleari, per attutire le conseguenze finanziarie per le società esercenti.

Secondo uno studio del 2011, i costi di disattivazione delle cinque centrali nucleari svizzere sono stimati a 2,974 miliardi di franchi. Alla fine del 2012, il capitale accumulato nel fondo apposito ammontava a 1,531 miliardi.Quanto allo smaltimento, i costi ammontano a 15,970 miliardi di franchi. I costi di smaltimento che insorgono durante l'esercizio delle centrali nucleari vengono pagati dagli esercenti direttamente. Fino al 2012 si trattava di circa 5,1 miliardi di franchi, che diventeranno 7,5 miliardi fino alla messa fuori esercizio di tutte le centrali nucleari. Il Fondo di smaltimento copre i restanti 8,4 miliardi di franchi. Alla fine del 2012, il capitale accumulato nel fondo ammontava a 3,220 miliardi.

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SDA-ATS