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Il Consiglio federale intende vietare la riscossione del capitale accumulatosi nella cassa pensione per avviare un'attività lucrativa indipendente, visto l'alto rischio di fallimento.

L'obiettivo è di evitare un eccessivo ricorso alle prestazioni complementari (PC) dell'AVS/AI e garantire una vecchiaia dignitosa.

È quanto prevede il progetto preliminare di riforma della PC adottato oggi dal Consiglio federale e inviato in consultazione fino al 18 marzo prossimo.

Viste le proteste dei proprietari fondiari, secondo il Governo il prelievo anticipato deve continuare a rimanere possibile per l'acquisto di un'abitazione propria. "La casa o l'appartamento costituiscono un valore di cui gli assicurati continuano a beneficiare ai fini della previdenza per la vecchiaia", indicano in una nota odierna i servizi di Alain Berset.

L'Esecutivo prevede invece di limitare i prelievi in contanti dall'avere LPP (parte obbligatoria). A tale riguardo propone due varianti: esclusione del pagamento in contanti dell'avere di cassa pensione a vantaggio della sola rendita, oppure riscossione della metà dell'avere sotto forma di capitale, mentre l'altra metà andrebbe convertita in rendita.

Attualmente, le casse pensioni devono offrire obbligatoriamente agli assicurati che lo richiedono la possibilità di riscuotere almeno un quarto del loro avere LPP sotto forma di capitale.

Il Consiglio federale si propone di escludere la possibilità della liquidazione in capitale in caso di avvio di un'attività lucrativa indipendente, "poiché in questo caso vi è un notevole rischio di perdita del capitale di previdenza, per esempio in seguito a un fallimento".

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SDA-ATS