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CF: collocamenti coatti, no riduzione prestazioni complementari

Materiale d'archivio sulla vita all'interno di un istituto per alcolizzati nel Canton Friburgo dove venivano internate persone afflitte da questa malattia. KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 novembre 2019 - 13:07
(Keystone-ATS)

Non è giusto che alle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale cui è stato versato un contributo di solidarietà vengano ridotte le prestazioni complementari dell'AVS e dell'AI.

È quanto pensa il Consiglio federale che oggi ha deciso di sostenere un'iniziativa parlamentare volta ad eliminare questa penalizzazione e rimborsare le prestazioni decurtate (si stimano 600 mila franchi). Questo tema dovrebbe venir trattato già in dicembre, durante la sessione invernale delle Camere federali.

L’iniziativa parlamentare, sostenuta da entrambe le Commissioni della sicurezza sociale del Parlamento, chiede che nel calcolo delle prestazioni complementari all’AVS e all’AI (PC) si rinunci al computo del contributo di solidarietà quale parte della sostanza e dei proventi da esso generati quale reddito.

La legge sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 (LMCCE) prevede il versamento a titolo di riparazione di un contributo di solidarietà di 25 mila franchi al massimo per persona, precisa un comunicato odierno del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).

Secondo le disposizioni in vigore, in caso di diritto a PC tale contributo non viene calcolato quale reddito, però va ad aumentare la sostanza; ciò può avere ripercussioni sul calcolo delle PC. Inoltre i proventi generati da tale somma sono computati quale reddito.

Risultato? Ad alcuni beneficiari è stata ridotta la prestazione complementare. L'esecutivo giudica tale situazione ingiustificata e approva la proposta della Commissione di annullare tali decurtazioni, rimborsando gli importi dedotti.

In base alle conoscenze attuali, delle circa 9 mila persone che hanno inoltrato una domanda di risarcimento circa 830 ricevono prestazioni complementari. Soltanto una parte si è vista tuttavia ridurre le PC. Per il momento sono 20 le persone che si sono annunciate. Si stima che i rimborsi ammonteranno al massimo a circa 600 mila franchi, precisa la nota del DFGP.

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