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Il consigliere agli Stati grigionese Stefan Engler, del PPD.

Keystone/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

La Confederazione dispone delle conoscenze necessarie per affrontare la questione delle lingue in Svizzera senza bisogno di una commissione extraparlamentare ad hoc. Lo dice il Consiglio federale respingendo una mozione del consigliere agli Stati Stefan Engler.

Engler (PPD/GR), appoggiato da 17 senatori di tutti i partiti tranne l'UDC, chiedeva l'istituzione di questo organo - composto in modo paritetico da tre rappresentanti di ognuna delle quattro regioni linguistiche e da tre rappresentanti delle lingue minoritarie - per promuovere la comprensione e gli scambi tra le comunità linguistiche.

Secondo Engler, la Confederazione dispone "di risorse limitate nell'ambito della politica linguistica in senso stretto" ed è quindi costretta "a delegare in via sussidiaria la promozione delle lingue italiana e romancia ai Cantoni Ticino e dei Grigioni".

Per il grigionese, l'attenzione andrebbe rivolta non solo alle quattro lingue nazionali ma anche alle altre lingue e agli altri gruppi linguistici in Svizzera, in particolare allo jenisch, al walser e al francoprovenzale, nonché all'inglese e alle altre lingue parlate dai migranti, quale il portoghese, che stanno assumendo un'importanza sempre maggiore.

"Nel settore delle lingue s'impone una politica solida, che riconosca e tenga conto delle specificità delle comunità linguistiche e delle esigenze dei Cantoni, ma anche delle prospettive che offre la convivenza delle lingue in Svizzera", secondo Engler.

Per il governo non vi è alcuna necessità di istituire un'ulteriore commissione extraparlamentare: a suo modo di vedere "non è lo strumento adeguato per rafforzare la politica linguistica della Confederazione".

L'amministrazione federale, sottolinea il Consiglio federale nella sua risposta, dispone delle conoscenze specialistiche necessarie per svolgere i compiti in materia o è n grado di ottenerle quando necessario. In particolare rimanda alla serie di misure che saranno portate avanti e approfondite nel quadro del messaggio sulla cultura 2021-2024.

SDA-ATS

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