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CF: coronavirus, 14 miliardi per assicurazione disoccupazione

Il consigliere federale Guy Parmelin ha informato in merito ad alcune decisioni prese sull'assicurazione contro la disoccupazione. KEYSTONE/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 20 maggio 2020 - 14:40
(Keystone-ATS)

Il Consiglio federale ha approvato oggi la richiesta di un finanziamento aggiuntivo di 14,2 miliardi di franchi per l'assicurazione contro la disoccupazione, fortemente indebitata dall'impennata del lavoro ridotto.

Ha inoltre optato per procedere al graduale abbandono delle misure che erano state introdotte in questo ambito per fronteggiare le ripercussioni del Covid-19.

Le decisioni sono state illustrate in conferenza stampa a Berna dal titolare del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) Guy Parmelin, presentatosi davanti ai media al termine della seduta settimanale del governo.

Come noto, da metà marzo le richieste di lavoro ridotto, ora stabilizzatesi, hanno registrato un aumento esponenziale. Ad oggi circa 190'000 aziende hanno domandato l'indennità per 1,94 milioni di lavoratori, il 37% del totale dei dipendenti del Paese.

Ciò ha inevitabilmente pesato come un macigno sulle casse dell'assicurazione contro la disoccupazione che, senza rapidi interventi, presenterebbe alla fine dell'anno un passivo stimato in oltre 16 miliardi. Per evitare che scatti il freno all'indebitamento previsto dalla legge, Berna si assumerà i costi del lavoro ridotto per il 2020 e proporrà al parlamento un credito straordinario di 14,2 miliardi.

L'esecutivo oggi si è anche occupato del distacco dalle misure pensate per attenuare le conseguenze negative del coronavirus, in modo da mantenere i posti di lavoro, preservare i redditi e garantire i pagamenti alle aziende colpite dalla crisi. In concomitanza con le fasi di allentamento e il progressivo riavvio dell'economia, alcuni provvedimenti verranno ritirati.

Il diritto al lavoro ridotto per le persone con funzione analoga a quella del datore di lavoro e i loro coniugi o partner registrati sarà revocato per la fine di maggio. Lo stesso avverrà per gli apprendisti, affinché possano riprendere rapidamente la loro formazione. Tornerà il termine di preannuncio, che era stato abrogato nell'impossibilità di prevedere le future restrizioni imposte alle aziende.

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