Navigation

CF: coronavirus, manifestazioni max 100 persone, scuole chiuse

Tutte le scuole chiuse fino al 4 aprile: questa una delle misure decise dal governo. KEYSTONE/Ti-Press/Alessandro Crinari sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 13 marzo 2020 - 15:32
(Keystone-ATS)

A fronte del crescente numero di casi di coronavirus riscontrati - oltre 1'000, di cui 215 in Ticino - il Consiglio federale ha ordinato l'annullamento di tutte le manifestazioni con più di 100 persone.

Il divieto entra in vigore immediatamente e dura almeno fino al 30 aprile 2020.

Questo provvedimento si applica anche alle strutture del tempo libero, quali i musei, i centri sportivi, le piscine e le stazioni sciistiche. Il Governo, inoltre, ha preso delle misure volte a ridurre al massimo gli assembramenti nei ristoranti, bar e discoteche. Qui potranno assieparsi soltanto 50 persone.

Le scuole saranno chiuse sino al 4 aprile. I Cantoni possono prevedere offerte di custodia onde evitare che i bambini vengano accuditi dai nonni, che rientrano nel gruppo delle persone particolarmente a rischio, si legge in un comunicato odierno diramato dopo la settimanale seduta del Consiglio federale.

Per quanto riguarda la frontiera, vi saranno ulteriori restrizioni e saranno ripristinati con effetto immediato i controlli ai confini con i Paesi dello spazio Schengen. Dalla Italia saranno consentiti gli ingressi soltanto a cittadini elvetici, persone con permessi di soggiorno e chi deve recarsi in Svizzera per motivi professionali.

Tenuto conto della situazione e delle conseguenze economiche della diffusione del coronavirus, il Consiglio federale ha anche deciso di stanziare fino a 10 miliardi per attenuare in modo rapido e non burocratico le ripercussioni sulle aziende. L'obiettivo è permettere alle imprese di continuare a versare gli stipendi ai salariati.

Sono anche previsti provvedimenti per aiutare gli organizzatori di eventi sportivi e il settore culturale. Per le squadre professionistiche sono previsti in particolare fino a 50 milioni di aiuti.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.