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CF: coronavirus, sospese pretese rimborso viaggi

Le agenzie di viaggio non saranno obbligate a versare subito ai clienti i rimborsi per i viaggi annullati. KEYSTONE/WALTER BIERI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 20 maggio 2020 - 11:23
(Keystone-ATS)

Il Consiglio federale ha deciso di sospendere temporaneamente le esecuzioni per il ramo dei viaggi. Ciò vale per le pretese di rimborso relative a viaggi già pagati e annullati a causa del coronavirus.

Non si potrà dunque agire legalmente contro le agenzie che non versano il risarcimento. Il provvedimento è valido fino al 30 settembre 2020, si legge in un comunicato governativo odierno. In questo modo, scrive l'esecutivo, viene attuato un incarico ricevuto dal parlamento e si tiene conto delle sfide particolari, anche giuridiche, che il settore deve affrontare.

A seguito della pandemia, molti viaggi non possono svolgersi. Secondo la legge, le agenzie dovrebbero rimborsare i clienti per le prestazioni non fornite. Tali richieste si moltiplicheranno nei prossimi mesi, sottolinea il Consiglio federale.

Allo stesso tempo, le agenzie hanno crediti aperti presso i fornitori, ad esempio alberghi e compagnie aeree, e a loro volta attendono di essere indennizzate. Ciò rende particolarmente difficile la situazione per il settore e vi è il rischio di andare incontro a seri problemi di liquidità.

Pertanto, il governo ha ordinato la sospensione delle pretese di rimborso nei confronti delle agenzie. Tuttavia, gli importi continuano a essere dovuti e nel limite del possibile gli organizzatori di viaggi devono restituire i soldi ai clienti. La misura, che entra in vigore domani fino al termine di settembre, non tocca invece altri doveri, per esempio legati a contratti di locazione o di lavoro.

La decisione, precisa l'esecutivo, mira a concedere una tregua al ramo dei viaggi, particolarmente colpito dalla pandemia, e a evitare un'ondata di fallimenti. Di conseguenza, l'obiettivo è tutelare pure i consumatori, che in caso di crack finanziario dell'agenzia vedrebbero complicarsi il processo di ottenimento dei rimborsi.

Colloqui fra le parti sono intanto già in corso per trovare soluzioni a lungo termine, riferisce la nota. A livello politico, il parlamento ha incaricato il Consiglio federale di garantire che le compagnie Swiss ed Edelweiss soddisfino i loro obblighi verso le agenzie.

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