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CF: coronavirus provocherà grave crollo congiunturale

Il "shutdown" potrebbe provocare un gravo crollo congiunturale, secondo il Consiglio federale KEYSTONE/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 08 aprile 2020 - 16:30
(Keystone-ATS)

Già ora si può presupporre che lo "shutdown" dovuto al coronavirus si tradurrà in un crollo della creazione di valore fuori dal comune. Quanto questo crollo sarà importante, dipenderà naturalmente dall'evoluzione dell'epidemia.

È quanto ha comunicato oggi il Consiglio federale, basandosi su dati della Segreteria di Stato dell'economia (SECO).

La SECO sostiene che potrebbero venire innescati effetti economici di "secondo impatto" come ad esempio un'ondata di licenziamenti e di insolvenze. Più il confinamento forzato dura, più questi effetti sono probabili.

La SECO ha presentato al Governo due scenari negativi, con una possibile recessione nettamente più marcata e la ripresa più lenta di quanto previsto lo scorso 19 marzo. Se il crollo dovesse rivelarsi più grave e se dovesse innescare effetti di secondo impatto, il tenore di vita in Svizzera ne risentirebbe in modo tangibile e assolutamente fuori dal comune.

Fare ipotesi attendibili, è stato sottolineato, è però estremamente difficile.

Indennità lavoro ridotto

Per aiutare il mercato del lavoro, il Consiglio federale ha deciso che l'indennità per lavoro ridotto (ILR) può essere concessa a un numero allargato di lavoratori su chiamata. Il reddito derivante da un'occupazione provvisoria non inciderà sull'ILR: si tratta di un incentivo finanziario per occupare posti vacanti ad esempio nell'agricoltura o nel settore della logistica.

Finora i lavoratori su chiamata il cui grado di occupazione subiva oscillazioni superiori al 20% non avevano diritto all'ILR. Ora le aziende possono invece richiedere l'indennità se impiegano questi collaboratori da oltre sei mesi. In questo modo si intende evitare il licenziamento delle circa 200'000 persone che lavorano su chiamata in Svizzera.

Niente dazi su materiale medico

Il Consiglio federale ha, inoltre, deciso di sospendere temporaneamente i dazi doganali sulle importazioni di materiale medico importante. Questo tipo di equipaggiamento è fondamentale per la lotta al Covid-19 e con tale misura sarà possibile importarlo a basso costo e semplificando le procedure al massimo.

Secondo la legge sulla tariffa delle dogane, il Governo può ridurre o sospendere le aliquote di dazio in circostanze straordinarie, segnatamente in caso di carestia o di rincaro delle merci indispensabili.

Gli importatori non sono più tenuti ad attestare l'origine dei prodotti per l'importazione esente da dazio. Inoltre gli importatori privati vengono equiparati alle autorità di protezione civile della Confederazione e dei Cantoni, che già oggi hanno il diritto di importare materiale protettivo esentato da dazio.

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