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Dal primo di ottobre, i medici di famiglia e i pediatri guadagneranno di più. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale che, per la prima volta da dieci anni, ha proceduto di propria iniziativa all'adeguamento del tariffario medico TARMED in assenza di un accordo tra gli attori attivi nella sanità. Per ogni consultazione, i professionisti che rientrano in questa categoria riceveranno 9 franchi in più per ogni consultazione di base, specifica una nota odierna del Dipartimento federale dell'Interno.

Globalmente, la remunerazione globale per queste categorie aumenterà di 200 milioni di franchi l'anno, somma che verrà compensata con una diminuzione delle retribuzioni per alcune prestazioni tecniche.

La decisione odierna dell'esecutivo ottempera ad un preciso mandato parlamentare e alla misura prevista nel piano direttore "Medicina di famiglia e medicina di base", provvedimento che dovrebbe apportare il più rapidamente possibile miglioramenti in questo settore.

L'esecutivo giustifica tale modifica con la volontà di valorizzare le prestazioni mediche intellettuali rispetto a quelle tecnico-specialistiche, filosofia che sta alla base tra l'altro del TARMED.

Dal 2004, "le differenze di reddito tra gli specialisti con impostazione tecnica e i medici di base sono aumentate anziché diminuire". Da qui la decisione del governo di un intervento diretto nel TARMED vista l'incapacità degli attori di mettersi d'accordo per correggere questa situazione.

Concretamente, indica la nota, "ciò significa una minor rimunerazione per determinate infrastrutture tecniche, come ad esempio i tomografi computerizzati, utilizzati soprattutto da specialisti e ospedali".

SDA-ATS