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Dopo le dimissioni, ai quadri dell'Amministrazione federale potrà essere imposto un "periodo di attesa" prima di poter svolgere un altro lavoro.

Lo ha deciso oggi il Consiglio federale, adottando le necessarie basi giuridiche, per evitare i conflitti d'interesse che possono sorgere quando una persona che ricopre una funzione di alto livello presso la Confederazione lascia quest'ultima per un impiego nell'economia privata.

L'ordinanza licenziata dal governo, che entrerà in vigore il prossimo primo gennaio, prevede che il periodo di tempo di inattività vada concordato. Sarà in ogni caso compreso tra un minimo di sei mesi e un massimo di dodici.

Durante questo lasso di tempo, i quadri non potranno esercitare alcuna attività, retribuita o non retribuita, presso determinati datori di lavoro o committenti.

Il problema dei potenziali conflitti d'interesse era emerso con forza particolare quando l'ex ministro dei trasporti Moritz Leuenberger, si era fatto eleggere nel consiglio d'amministrazione di Implenia, il numero uno svizzero della costruzione, appena tre settimane dopo le dimissioni dall'esecutivo federale. Diversamente dai quadri, per i membri del governo federale non è tuttavia previsto alcun periodo di attesa.

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SDA-ATS