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CF: elettricità prioritaria nei negoziati bilaterali con l'Ue

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 febbraio 2012 - 15:27
(Keystone-ATS)

Il dossier elettricità/energia avrà la priorità nei prossimi negoziati bilaterali con l'Unione europea. Lo ha deciso il Consiglio federale che oggi ha presentato una "Roadmap" per le future trattative. Per quanto riguarda le questioni fiscali ancora in sospeso, il governo ribadisce che non intende adeguarsi automaticamente al diritto europeo.

Il governo conferma quindi la strategia già ventilata ad inizio gennaio dal nuovo ministro degli esteri Didier Burkhalter. Invece di affrontare tutti i dossier in sospeso, inizierà con quello dell'elettricità e dell'energia per valutare se è possibile sbloccare le trattative in altri settori.

In particolare in quello dell'imposizione delle aziende e della fiscalità del risparmio. La Svizzera entrerà nel merito di questi dossier solo se l'Ue adotterà "una posizione costruttiva (...) riguardo alla prevista attuazione dell'accordo bilaterale sull'imposta liberatoria negoziato con la Germania e il Regno Unito", precisa un comunicato del Dipartimento federale degli affari esteri. La soluzione "deve conciliarsi con il funzionamento delle istituzioni di entrambe le parti e rispettarne la sovranità. La ripresa automatica del diritto UE da parte della Svizzera non è accettabile", aggiunge la nota.

Secondo il governo solo con un approccio coordinato e unitario delle trattative sarà possibile "equilibrare gli interessi di entrambe le parti e creare le condizioni per concludere i negoziati anche nell'ambito delle questioni istituzionali". Sulle questioni europee, il Consiglio federale auspica inoltre un dialogo regolare con i cantoni per rafforzare l'informazione e la cooperazione. Secondo il governo, questa collaborazione è fondamentale per le relazioni bilaterali tra la Svizzera e l'Ue ed è nell'interesse di tutte le parti coinvolte.

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