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BERNA - Anche se il candidato di battaglia dell'UDC Jean-François Rime fosse stato eletto in governo mercoledì, il seggio della consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf non sarebbe diventato più sicuro, afferma in un'intervista la stessa ministra grigionese del PBD.
Al termine dell'elezione parziale dell'esecutivo, il PLR ha indicato di riconoscere all'UDC il diritto a due seggi. Ciò non rappresenta una novità, sostiene la Widmer-Schlumpf in un'intervista alla "Aargauer Zeitung", pubblicata oggi anche da altri due giornali.
Se Rime fosse riuscito a conquistare la poltrona rivendicata dai democentristi, allora il seggio della grigionese verrebbe preso di mira dal PLR nel 2011. Sta all'Assemblea federale decidere se la composizione del governo debba rispecchiare unicamente "criteri aritmetici di concordanza", prosegue la Widmer-Schlumpf.
La rivendicazione di due rappresentanti in Consiglio federale da parte dell'UDC era giustificata dopo le elezioni del 2007, afferma. Il partito ha ottenuto i suoi due seggi; "il fatto che abbia escluso me e tutta la sezione retica non è un problema del parlamento. Il parlamento ha eletto due rappresentanti dell'UDC", sottolinea la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).
Quanto alla domanda se il suo partito, con una fetta del 5% dell'elettorato, abbia diritto a un seggio in governo, la grigionese afferma di non potersi né volersi esprimere. È una questione del parlamento. Nella corsa al Consiglio federale dopo le elezioni del 2011 la Widmer-Schlumpf non rappresenterà più l'UDC ma il PBD. La ministra aggiunge peraltro di non essere sicura che chiederà alle camere un nuovo mandato: "affronterò il tema l'anno prossimo con il mio partito dopo il rinnovo del Nazionale e degli Stati".

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SDA-ATS